Suoni, profumi, colori e sapori, nutri la tua voglia di armonia

Il fieno


Gli animali della fattoria..

... mangiano il fieno!
Non mangiano solo il fieno ma anche fiocchi di grani e di avena, che sono i più proteici. Le capacità nutritive del fieno sono diverse a seconda della composizione del fieno, tra graminacee (frumento, mais, avena ed erba spontanea), leguminose (erba medica, trifoglio, veccia), altre varie. Per calcolare bene la quantità e il tipo di mangime da dare agli animali, un allevatore richiede la composizione del fieno, che il coltivatore di fieno deve far eseguire da laboratori esperti. MA qui, l’onesto montanaro dà del buon fieno ai propri muli e fiocchi di cereali…e via per la montagna.

L’importante è tagliarlo bene e al momento giusto.Il mitulo

Infatti,  a seconda dell'epoca del taglio, il fieno prende il nome di maggengo, lugliengo, agostano, settembrino. I fieni hanno aspetto molto variabile a seconda dell’erba che cresce, di quando sono stati tagliati e di come sono conservati. Questi fattori fanno variare moltissimo anche suo loro valore nutritivo e.. il gusto! (provare per credere…).
Se il taglio è effettuato al momento giusto, cioè all'epoca della fioritura, se il fieno viene trasportato al riparo senza essere bagnato dalla pioggia durante la sua permanenza sul campo, allora ha un colore verde pallido e un odore gradevole. Quando il taglio è troppo ritardato, il fieno è grossolano e giallastro; le piogge ne rendono più difficile la conservazione, lo decolorano, lo espongono a processi dannosi di fermentazione e putrefazione, ne diminuiscono il valore alimentare.

La Paglia

Si fanno mille cose con la paglia, oltre che darla, insieme ad altri mangimi, agli animali, si utilizza anche per fare la lettiera degli animali domestici, per proteggere dalla luce e dal freddo piante giovani e delicate, per fare stuoie, cordami, imballaggi, rivestimenti di fiaschi e altri recipienti, carta, e cappelli.