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La lavanda


Ora preparatevi ad ascoltare..

... la giornata del mastro-agritur-manager che nota con soddisfazione il proprio campo di lavanda maturo. Deve organizzare il taglio della lavanda, con tutto quello che comporta:lavanda

  • circa 15 operai esperti
  • 1 generale
  • 1 colonnello
  • 2 sergenti maggiori
  • 1 cuoca-cambusiera

 

Gli operai sono esperti tagliatori di lavanda, e questa è già la prima lezione che dà la campagna: che non tutti possono essere generali, altrimenti soffia il vento più forte ma il lavoro rimane lì e bisogna che l’energia eolica sia trasformata in energia meccanica perché si vada da qualche parte.

lavandaCi si accorda con gli operai per un certo sabato mattina, PRESTO, e il resto della brigata pianifica la propria vita di conseguenza.

Il generale (familiare del gestore dell’agriturismo) mostra ai sergenti maggiori (gli ospiti) cosa fare: portare i sacchi pieni di lavanda tagliata al colonnello che scarica la lavanda nel furgoncino, che poi andrà alla pesa, e riportare i sacchi vuoti agli operai che nel frattempo hanno riempito altri sacchi. Se avanza tempo, si sradica qualche erbaccia, il mentastro, perché qui siamo in regime di agricoltura biologica e le erbacce si tolgono solo con le mani (buon lavoro!).

Alle 5.30 di mattina, con l’aria pizzichina che completa il lavoro iniziato dal caffè, si ritrovano tutti al campo, che per ora è viola color lavanda.

Falcia, falcia, falcia, chiacchiera, falcia, falcia, canta, falcia, falcia, asciuga sudore, falcia, falcia, raddrizza la schiena, falcia, falcia, guarda l’orizzonte, falcia, falcia, f….AME!

Verso le 11, dopo “appena” 5 ore di lavoro ininterrotto (che pesano molto meno di 5 ore immobili di fronte al computer!), tutti iniziano a guardare l’orizzonte della fattoria Germagnano, e ognuno nella propria mente intona canti e sussurri imparati dalle antiche letture dell’Odissea, e ognuno trova la sirena che è in sé per attirare la cambusiera. Si è quasi a fine lavoro, è già uscito il sole e stanno uscendo le api, quindi bisogna affrettarsi.

Falcia, canta, falcia, guarda, falcia, scruta, falcia, sbircia, falcia…ECCOLA!

Ci si ferma e a suon di panini, acqua, succhi di frutta e birra, e se la cambusiera è buona, il torcolo°, ci si riposa e si chiacchiera, fino a che non è tempo di riprendere e di finire.La raccolta della lavanda

Riempito il furgoncino gli operai vanno a casa mentre gli ufficiali vanno alla pesa: circa 40 quintali di lavanda. Un po’ di lavanda si tiene per guarnire la Fattoria. I sergenti e la cambusiera sanno che la fermentazione inizia presto se rimane tutta ammassata, quindi quanto prima va ordinata in rametti perché si possa essiccare completamente e ricordare a chi c’era, la bellissima giornata per un intero anno.

° il torcolo NON è uno strumento di tortura bensi il ciambellone, cioè una specie di pan si spagna, che il buon montanaro, per motivi ignoti a tutti forse tranne che alla miccia, ha voluto chiamare così.