Muretti a secco
I muretti a secco...
...sono un modo usuale in montagna di costruire…dei muretti!
Il muretto a secco vero e proprio è un’impresa che richiede estro e pianificazione, e in paese ci sono i muratori di montagna che lo sanno fare, perché fa parte della loro tradizione, ma non ci si può improvvisare costruttori di muretti una domenica pomeriggio…proprio come non ci si può improvvisare guidatori della domenica!
Lo schema generale per costruire un muretto a secco vuole che pietre grandi e piccole, rettangolari e laminari, siano incastrate, strato dopo strato, tale da contenere terreni terrazzati, sostenere case, oppure delimitare territori, e mantenere quei delicati equilibri tra vicini. L’estro è necessario per riconoscere le pietre e fare addirittura qualche disegno con pietre di diverse dimensioni. La pianificazione è fondamentale per disegnare nella propria mente una successione di strati costituiti da pietre grandi e piccole, secondo le dimensioni del muretto. Solitamente si alterna uno strato di pietre rettangolari “a mattoncino” con uno strato laminare. Ma la lamina bisogna costruirla. Come si fa? Mica c’erano i trapani oppure le macchine apposta, né si compravano già fatte...
Il muratore montanaro ingegnoso, che ha smaltito la miccia, conosce la rigidità della notte in montagna, e sa anche che l’acqua gelando aumenta di volume, poi conosce la venatura della pietra e, mettendo tutte queste conoscenze insieme scava dei buchini per tutta la lunghezza della pietra con lo scalpello, vi ci mette l’acqua e …aspetta. La notte l’acqua ghiaccia, spacca la pietra lungo la sua venatura e questa si separa in lamine.
Ed ecco il materiale necessario per il muretto!
La manutenzione dei muretti a secco è impegnativa, tra le fessure, per quanto piccole, tendono a crescere erbacce, che sgretolano o muovono la pietra con le loro radici. Queste devono essere tolte, come se il muretto fosse un orto, nel quale si “coltiva” la stabilità.
Qualche volta, quando non si riusciva a costruire il muretto completamente a secco, si metteva del fango (terra e acqua) tra una pietra e l’altra, che faceva da colla quando si asciugava: una specie di cemento naturale.
Attualmente i muretti di rado si fanno a secco, ma le pietre si tengono insieme con il cemento vero e proprio. Oltre al cemento normale, grigio, come la pietra, esiste anche un cemento marroncino che mima il vecchio fango.
Attenzione, il muretto non sempre può semplicemente poggiare sul terreno, per poter sorreggere terreni o case, come per i muri di cemento: deve avere delle fondamenta. Queste possono essere di pochi centimetri, circa 40, per muretti leggeri, oppure andare fino a 2 metri sotto terra, per case o muri di contenimento. Anche i muretti devono avere le radici, come gli alberi.
L’arco di pietra
L’arco è una delle decorazioni più difficili da fare!
Solitamente si puntellano le pietre tenute insieme le une dalle altre, e poi, quando è asciutto tutto e quando il muro è costruito sotto e sopra, si tolgono i puntelli.
Il vecchio proverbio “l’unione fa la forza” si è evidentemente ispirato anche il fenomeno dell’arco, e, infatti, il sistema rimane in piedi…
La strada di pietra
Le lastre di pietra non servivano solo a fare i muretti, ma anche a lastricare la strada, e infatti, il sentiero che porta nei boschi dalla Località Montagna, è lastricata di lamine rocciose…dai tempi de ROMANI.
Personaggi della montagna
Il Picchio. È un uccello, si, che sta anche nei cartoni animati, e che riempie il bosco con il suo picchiare le cortecce degli alberi. Lo scalpello del costruttore di muretti a secco che prende le pietre o che scava buchini per ottenere le lamine echeggia nello stesso modo. In Località Montagna, Aldo detto “Il Picchio” è tra i pochi rimasti a conoscere l’antica arte dei muretti. Le sue opere sono esposte per il paese…basta guardare i muri.
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