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La stalla della miccia<< indietro
Nella stalla della miccia..... viveva l’asino perché asino si diceva “miccia”, forse perché “miccio” o “miccino” vuol dire “piccolo”. Se non fosse per il senso dell’orientamento, la stabilità e l’amore per la propria stalla dell’asino, molti spiriti ubriachi di onesti montanari sarebbero ancora erranti per i boschi, alla ricerca della propria casa. PERCHE’?? Ebbene bisogna sapere che qui, a oltre 750m d’altezza, l’inverno è duro, e la neve impedisce un agile viaggio verso il paese a piedi o sul proprio asino, quindi, il nostro onesto montanaro si rinchiudeva nella montagna da novembre fino a marzo, cioè fino allo sciogliersi della neve. In quel momento, scendeva giù con la sua miccia a vendere formaggio, e a comperare altre cose che non aveva qui in montagna, proprio come il nonno di Heidi. Tra le cose di cui non aveva scorte in montagna, c’era il vino, quindi dopo mesi di astinenza, il primo goccio del nuovo anno lo beveva in paese, a Borgo Sansepolcro, insieme al primo pasto consumato a valle. E’ chiaro che questo gli andava subito alla testa, e in poco tempo l’onesto montanaro si ritrovava bell’e sbronzo, con pochissime probabilità di tornare da solo verso casa. Ecco perché l’ubriacatura si diceva miccia da queste parti, e l’onesto montanaro “prendeva una bella miccia” quando per la prima volta andava in paese, per fortuna senza troppe conseguenze, grazie alla sua asinella. L’asino L’asino è nato in Africa, e dall’asino selvatico africano derivano tutte le varie razze, che si sono espanse in Medio Oriente, Russia, Mongolia, Tibet e in Europa. L’asino selvatico viveva in piccoli gruppi guidati da una vecchia asina, e non da uno stallone, come i cavalli. Sviluppo generale e temperamentoCostituzione robusta e diametri proporzionati a un buon sviluppo generale. Grande portamento e distinzione. Carattere vivace, volenteroso e affidabile. Conformazionetesta non pesante con profilo rettilineo tendente al concavilineo, ben portata e distinta, fronte larga, narici piccole e asciutte. Orecchie diritte e frangiate di moderata lunghezza. Occhi grandi a fior di testa con arcate orbitali prominenti. Guance ampie come pure la regione del canale. Collo muscoloso con larga base di attacco alla testa e al tronco. Linea dorsale orizzontale con lombi corti, groppa arrotondata. Petto ampio e profondo, torace molto sviluppato, coda attaccata alta. Arti robusti, appiombi regolari, stinchi di media lunghezza, zoccoli solidi e ben conformati. Andature Potente nel traino e tiro leggero, possiede un trotto vivace e sostenuto che mantiene per lunghe distanze. |